sabato 28 febbraio 2015

Oscillazioni - Dinka



Sono un'ombra che cammina
Sopra l'eco dei suoi passi
Muoio all'alba e sto in attesa
Di un tramonto che mi occulti

Strana eclissi 
Senza volto, senza tempo
Risveglio curiosità 
Perplessi desideri

Ho una vita che è già morta
Ma non se ne rende conto
Un imbroglio mi da fiato
Mi trattiene mio malgrado

Così muoio ogni notte all'alba
Quando luce significa vita
Per nascondere quell'ombra
Aspettare che sia finita


Inquietudine il mio nome
Non seguitemi
Il mio tempo è già esaurito



Il Tocco dell'Amore - Momo



Dicesti tra noi è finita

Il tuo viso era come un fulmine senza luce

In quell'istante capii

Che ero tutto per te

A me rimase la luce del tuo fulmine

Piantato nell'anima


venerdì 27 febbraio 2015

Ci sono pallottole che penetrano. Non importa quanto dura sia la tua corazza Silvana Di Girolamo





Mi sparò dritto al cuore
Non seppi mai con quale arma 
Ma quel bossolo era speciale

Mi confusi
Non capii più niente
Giravo tra la gente

Le mani alzate
In attesa di morire
Sola e senza amore

Incontrai i tuoi occhi
Severi e tristi
Due defibrillatori

Ri_ANIMA_zione
Gridò la gente
Io sentivo solo 
Il nostro cuore

Fremente

lunedì 23 febbraio 2015

E' dura Madre mia - Silvana Di Girolamo

art Alexander McKee Photography 

La tentazione di essere uguali
Circuisce incessantemente
Malia di vita comoda
Sempre a portata di mano
Come in una pubblicità 
Falsa e blasfema
Per chi ha fame e freddo
Come me
Coperta di vestiti
Cibata e nutrita
Ma pur sempre affamata e sola

Cerco sollievo sotto una rete
Di connessioni false e mendaci
Soluzioni ottimali
Da urlare al cospetto di un monitor
Con la punta delle dita che battono
Dentro un mondo che esiste
Ma non c'è 
Personaggi falsoveri ostentano ragioni
Si lanciano in opinioni
Ma conati di verità mi fermano
Dopo poche sillabe accordate al volo

Mi chiedo come fanno gli uccelli 
Loro volano anche sotto la pioggia
Li ho visti anche stamattina
Da una finestra che mostrava il mondo

Sono tanto stanca
Sotto quest'ombra di sonno
Racimolo tutte le mie speranze
Chiudo gli occhi ma niente cambia
Quello che ho dentro non ha bisogno di occhi
Per essere guardato

Tutto mi galleggia dentro
Non riesco più a distendermi
Cerco di impedire che salga sulla bocca
Tutto l'amaro di una inconciliabilità 
Scolpita sul muco del dissenso
Che mi riempie tutta
Fino all'orlo

Sudo ribellione dai pori aperti
In una febbre di consapevolezza
Nulla sarà cambiato
Nemmeno io posso cambiare



Versi Maledetti - Roberto Rizzari


In mezzo a fragorosa tempesta di parole mai scritte
un'anomala e leggera brezza ti accerchia silenziosa
umida d'inchiostro volteggia e si insinua tra le tue narici
come assuefatte dallo sniffare arrotolate banconote.

Scende lieve lieve sino ai polmoni
e si accasa maleducatamente come un ospite non invitato
prendendo posto silenziosa nel tuo io più profondo
ed adagiandosi soddisfatta negli anfratti della tua anima.

E lì si trasforma nell'oscuro acaro della disperazione
che si ciba non di pelle morta ma di speranze mai vissute
parassita multiforme che ti invade anche la mente
senza mai dettare saggi consigli
tenendoti sveglio la notte con dissacranti parole silenziose.

E' la bestemmia trattenuta e malcelata
fra uno sputo ridondante ed un flebile singhiozzo
che ti cola velenoso dalle labbra sanguinanti
screpolate dal morso dei tuoi stessi denti.
Silenzioso come una lapide senza nome
scivola fra le rughe del tuo collo
tatuandovi il proprio tragico e insaponato nodo scorsoio.

E' la tua indelebile compagna di viaggio
che nelle giornate più cupe ti siede sempre accanto
amante dall'abito nero della quale non puoi più fare a meno
e che si trascina come una complice zoppa e farneticante
sino al tuo vagone letto che odora di passate lussurie
e che brucia nella locomotiva mummie secolari.
in una strada ferrata ormai in disuso.

E' il tuo battesimo senz'Acqua Santa
in un fiume asciutto somigliante ad una vita senza amore
che ti trascina lento nell'abbraccio liquido ed incestuoso
di un rigagnolo che diventa fiume impetuoso e senza freni
sino a togliere ogni forza vitale ad un istinto primordiale
che si chiama semplicemente sopravvivenza.

E' lo stratagemma nel quale resti imprigionato
un rebus senza soluzione nell'ingiallita ''quarta di copertina''
di un settimanale usato come segna pagina della vita.
Ed intanto percorri sonnambulo una via senza alcuna uscita
bendato da due foglie d'edera maleodoranti
in un labirinto pieno di finestre aperte
a raccogliere profumate e succulenti fragole purpuree
fra i rami di un melo che fu reso immagine pietrificata
già dalla notte dei tempi nelle memorie dell'intera umanità.

E' proprio Lei che ti segue come un'ombra
anche nelle notti dove la luna paurosa si maschera da stella
giocando a nascondino con il buio più assoluto
mentre rovisti fra accartocciate e svolazzanti foglie secche
trovando solo serpi che accarezzi dolcemente
ed esse sogghignanti prendono posto fra i tuoi capelli privi di radici.

E' solo Lei che mai vorresti accanto
ma che ti pervade nelle ossa e nella mente
che sbatte porte di cristallo frantumandole in idilliaci frammenti
che mostrano sprazzi di buia luce ed accecante nerofumo
vestendoti di un logoro saio senza tempo chiamato inquietudine.

L'Estremo abito che indosserai come clochard in un metrò
che attende impaziente l'arrivo dell'ultima corsa
con destinazione ancora nebulosa in un tragitto
che ti assegnerà sempre gli stessi ed unici due silenziosi passeggeri
la tua compagna Dannazione ed un Calamaio Senza Inchiostro.

Ed in quell'angusto scompartimento
i tuoi versi senza senso e senza patria
li scriverai con il dito indice su di un finestrino
dove nicotina ed alito saranno il tuo inchiostro.
Perché sei sciagurato acrobata nella forma ed anche nella sostanza
giacché fosti tu consacrato dalla tua stessa poesia
con il nome altisonante di Poeta Maledetto.



immagine tratta dal film “Poeti dall'inferno” diretto da Agnieszka Holland

domenica 22 febbraio 2015

Grani - Silvana Di Girolamo



Lucida sepoltura 
Seppellita nel mio inconscio
Stilla gocce silenziose dalla lapide

Nessuno ascolterà 
Le sue grida senza forma
Resterà una pietra immobile
Incrinata sul fianco delle idee

Mentre brame leziose scaveranno
Con mani  di virtù a buon mercato
In cerca delle pietre lapidarie

Non importa
Grido nei meandri della seta funebre
Nero tessuto testimone di me stessa

Non importa
Ostinatamente stringo una corona
Tra dita avvizzite, ecco le pietre

Non erano che grani ....

sabato 21 febbraio 2015

Incontro - Momo


photo André Brito

Portami nel fondo del tuo abisso 
Ti farò scalare la mia montagna
Per un istante accarezzerò
l tuo essere 

Insieme a te




Acrostico - Silvana Di Girolamo





Arrivai
Nel fragore del buio
Operando magie
Nelle infinite
Immancabili
Macerie
Alchemiche
Mentre folate stellari
Entravano
Nelle orbite
Trattenendo
Emozioni

Nulla
Opera
Invano



venerdì 20 febbraio 2015

Luci nel buio - Silvana Di Girolamo


Per tutte le volte che ho cercato la morte
Dentro una vita spoglia di significato
Anestetizzando le mie fibre più profonde
Con boccate di etere inalate sottobanco

Per quella sola volta che abbassai la testa
Per trovarmela mozzata il giorno dopo
La cui vendetta riecheggia ancora 
Nei miei sogni più spietati

Per quel Mai stretto fra i denti
Corrosi da tanta ostinazione
Dove la lingua non cessa di fremere
Sputando saliva come soffio di gatto

Per la mia vita intera
Cavalcata come un'onda troppo alta
Le mie ossa rotte nella polvere
Di abissi atlantici

Tutti i miei respiri in sfregio alla Nera Signora  
Si riuniscono oggi qui 
Sotto l'ala neutra di righe in bianco e nero

Su quel dissenso che non trova la morte
Ma rivive attraverso il suo stesso suono
Ogni volta che viene pronunciato
Risalendo da neri pozzi verticali 

Anse intestinali traboccanti scorie
Di consensi e compromessi mai digeriti
Vomiti di bile gialla come luce crepuscolare
Di una notte che non si sa trasformare


foto: Rifiuti a Palermo

mercoledì 18 febbraio 2015

Falsa riga - Andrea Camp




E su questa falsariga il Poeta latente si ispirò ........

...su una carta anch'essa disseccata ... fatta da stracci di anime perdute .....nel tempo di un triste passato .... come un patto col diavolo noi firmiamo col sangue alla disperata ed effimera ricerca di una felicità terrena ....passeggera ...lieve , sottile e fragile come l' ala di una damigella palustre . Balliamo il nostro sabba ...tra le ombre della notte .... unico bagliore il fuoco che ci scalda e una luna che si fa beffa di noi e della nostra ingenuità .... il patto ormai è stretto .....

Vorrei - Silvana Di Girolamo




Cadere come una bomba 
dentro la tua vita
Dilaniarne l'esistenza
Spaccare il tuo cuore
Far esplodere i tuoi sensi
Deflagrare i tuoi giorni
E le tue notti


Senza pace

martedì 17 febbraio 2015

Requiem - Silvana Di Girolamo



In questa Nuova Era
In cui ci tocca scegliere 
Se salvare la vita o l'onore
Mi chiedo
Di che colore era l'anima 
Di coloro che picchiavano
Forse lo stesso delle suole
Con cui ti calpestavano
Una vita gettata ai sepolcri 
Senza guerre e senza fame
Solo per stupidità umana
Cattivi esempi
Di cattivi tempi

Ma le madri 

Hanno tutte lo stesso colore
Mentre piangono i figli
Reduci 
di morte assassina

foto dal web

lunedì 16 febbraio 2015

Obietto - Silvana Di Girolamo



Gli uomini non nascono
Per uccidere altri uomini
Questa divisa mi sporca

Etichetta la mia esistenza
Consegna armi sui palmi
Nemici da abbattere

Non è un abito
Ma un marchio infame
Che non voglio riconoscere

Nemmeno addosso a lui, all'infedele 
Abbasso le braccia, apro le mani
Abbandono ogni armamento

Non ucciderò nel nome di nessuno
Qualche vita in meno non può 
Essere la soluzione

E se resterò nel fango
Sarà un ritorno a casa
Tra le cosce della madre
Che per prima mi ha partorita 


ph dal web

domenica 15 febbraio 2015

Il ragazzo diventa...............................vecchio!! Momo


Il futuro è alle mie spalle
Il presente è vuoto come il politico
a fine mandato (con la pensione in tasca)

Una colonna di autobotti gocciolanti sangue

Il passato ha dato agli umani l'esperienza 
per nuovi campi di sterminio in medioriente

Mi sento una rotella che non appartiene a 
nessun ingranaggio
Abbandonato in un cassetto di orologi vecchi.

ph Jean-Paul Bourdier


sabato 14 febbraio 2015

Gotico - Silvana Di Girolamo




L'anima nera
Come il khol sugli occhi
Ottenuto col sangue scuro del suo cuore
Coagulato con meconio 
                                        di neonati morti

Sottili penne di corvo 
                        per la linea fina e lunga
Sugli occhi neri come nera notte
Nessuno sguardo resiste
Sventura per chi i suoi occhi incontra

Sceglie i suoi amori per strada
Attende in un vicolo e poi spara
Lanciando la sua nera rete
Di occhi e movenze

Consuma il suo pasto
Tra scatole vuote di tv al plasma
Confondendosi tra le ombre
Di cumulata pattume urbana

Nemmeno un grido 
Dalla gola del prescelto
Seccato all'istante 
                       dallo sguardo fatale
Gli occhi come pezzi di vetro fuso

I quotidiani del giorno dopo
A ricordare
Che la morte esiste
E ti coglie impreparato

photo Elena Jasic             




giovedì 12 febbraio 2015

Malìa - Silvana Di Girolamo

art Katarzyna Konieczka


Il filo è nero
Sa di fascino
Ti intrappola

La sua spirale sale
Piano piano
Penetra le vertebre
Una ad una

È un serpente
Ma tu non lo sai
La sua doppia lingua
Ti penetra

Ora le tue orecchie 
Ne sono schiave
Il cervello chiude
L'ego esulta

mercoledì 11 febbraio 2015

Clochards - Giovanni Perri (aka Aguaplano GP)



                                   Talora nuvole
come se fossero calzini
a zonzo per il cielo
oppure cagne morte incollate agli occhi

Talora solo occhi
tarli nascosti
in angoli di pena

Qui non ci sono nuvole di cielo
quest'impluvio capovolto che mi consuma il midollo
e mi succhia l'aria
come se fossi io il rovello o lo scavo o il tormento al mondo

e non ci sono comodini o pantofole a proteggermi
e non ci sono sveglie
qui trattano il rosso per il rosso
l'azzurro per l'azzurro

Talora solo piedi.
gomiti che m'inchiodano
addirittura dita.

Questa mattina mi scappano sorrisi.
Io non ho un corpo per sorridere
forse neanche un corpo e basta
neanche un nome che mi contiene
o una valigia
o un'età a cui aggrapparmi

i bambini lo sentono
che non ho un corpo da dare
che non ho suoni o numeri o lettere incise sulla porta
lo sentono tutti
che non ho porta 
che ho solo secrezioni in una lingua antica
e non compongo nessuna geografia negli occhi
occhi che cercano un punto
una chiave
dove io possa morire in eterno

È solo colla quest'attesa tra le ossa
è solo colla che mi esce dal naso
colla tra le molliche di pane 
per i piccioni
per i lividi che sono la mia unica scrittura

Sono anch'io un prodotto
uso al fotografo
uso all'artista che mi espone