lunedì 25 gennaio 2016

Il serpente dei sogni - dg Dinka



Il serpente dei sogni

Sta con gli occhi aperti
Scruta tutto e tutto inganna
Sinuoso ti striscia dentro
Con squame di illusioni colorate

La sua ombra è di pece
Se la tocchi 
Diventi come lui
Uno specchio per ogni squama

Ma il serpente 
non cambia mai la sua pelle
La sua lingua ha più radici
Una per ogni vita vissuta
Due per ogni occasione perduta
Mille per ogni scelta sbagliata
Con quella lingua
Ti parla con perfida malizia
Ti mostra la via
Su caleidoscopici specchi

I suoi occhi mostrano fiamme
Tu ne senti il calore
Che brucia i tuoi desideri assopiti

Per questo li raffreddi 
Con getti di sedizione
E li rendi vita


art Christian Schloe

Cara Madre - dg Dinka


Hai lasciato in fretta questa terra
Ora che hai valicato il passo
Sai come sono
Quello che faccio

Immagino che da quel luogo
Vedi tutto in modo diverso
Forse non ti stupisci
Mi trovi normale

Non ho mai avuto similitudini con te
A dire il vero ci stavo attenta
Madre a cui non diedi comprensione 
Perché tu me lo insegnasti

Ora che sei monda
Di atteggiamenti umani
Ti riconosco e mi ricordo di te
Mischiata a cento vite
Tue e mie

Mi resta il retaggio
Nella diffidenza delle altre donne
Pianeti troppo introversi
Per la mia carenza in materia

Continuo la strada
Dopo di te
E sai che non vorrei. 
Conosci la mia voglia di andare

Non ti chiedo un consiglio
So che la mia vita è già tracciata
Sconto altrui maledizioni 
Si, ancora adesso madre mia

E so
Che sola andrò 
Perché è evidente
Non ho più niente


Che senta mio

foto da Millennium

venerdì 22 gennaio 2016

Il Lento che Non Voglio - dg Dinka



Tutto chiuso Signore e Signori
Ci è rimasta solo la rabbia
Prendi tre che paghi un incubo
E avanti un altro casino
Finché furore avanza
E se la morte 
Bussa oggi sulla mia carcassa
Bruciacchierò il suo nero manto
Col solo sguardo del mio occhio destro
Per punizione
Del suo lavoro troppo lento


art Lotta Van Droom


Petali e Guerrieri - dg Dinka





Un petalo una preghiera
Per chi esaudisce desideri
Da divise comandati

Una preghiera un petalo 
Per chi aspetta col cuore gonfio
Di conflitto e violento amore


Art Michael Cheval


domenica 17 gennaio 2016

Fottiti Vita - Dinka



          Quando senti che tutto 
          È nascosto
          Sotto mille apparenze 
          Quando l'inganno 
          Apre le porte
          Ai tuoi pensieri più cupi
          Sganci la mente 
          Dai il via al saba

_____Poi

          Alzi il coperchio 
          al tuo secchio
          Butti dentro tutto

_____Tutti

          Infine giri sui tacchi
           Ti allontani di spalle

_____Ora

          Fottiti vita
          Se non mi vuoi
          Non ti vivo


          art Lotta van Droom

sabato 9 gennaio 2016

Come un fungo - Momo



La vita non è altro che un fungo
che cresce attaccato all'anima.

Può essere velenoso o saporito
Ma la sua natura non possiamo cambiarla. 

Per renderlo meno tossico aggiungere: 
      coraggio, semplicità e ... un buon alleato.       

art pнιlιp jαcĸѕoɴ

venerdì 8 gennaio 2016

Negghia - Peppino Impastato - Marta sui tubi




Paisi antichi comu lu tempu
fannu li vegghi a lu cori di la negghia
ma li pinseri vonnu passari
pi taliari se c'è un muru ca ni nega lu futuro

Comu furmichi senza abbentu
chi carrìanu lu furmentu
ammuttamu sulu cu li mani
suli trasi cu li mani
a negghia arrasi

Quannu spunta la matina
accarizzi l'acquazzina
e sta terra s'arrusbigghia
e addiventa meravigghia

Quanti pinseri hannu circatu lu cori di la negghia
quanti vrazza hannu pruvatu ad abbattiri stu muru
quantu cori


Peppino Impastato


.......... * ..........



Paesi antichi come il tempo 

Fanno la veglia al cuore della nebbia 

Ma i pensieri vogliono strada 

Per vedere se c’è un muro che ci nega il futuro 



Come formiche senza avvento 

Che trasportano il frumento 

Spingiamo solo con le mani 

Sole, entra con le mani 

La nebbia spingi … 



Quando spunta il mattino 

Accarezzi la rugiada 

E questa terra si risveglia 

E diventa meraviglia 



Quanti pensieri hanno cercato il cuore della nebbia 

Quante braccia hanno provato ad abbattere questo muro 

Quanti cuori… 



Peppino Impastato

giovedì 7 gennaio 2016

Pensami - dg Dinka



Pensami
Pensami col sorriso
Quello dei bei momenti
Ricordi come allegre scintille
Pioggia di stelle su un mai esistito
Nella realtà che asfissia la mente

Pensami come un fiore
Che infine hai colto
Per tenerlo tra le pieghe
Del tuo essere più vero

Il solo 
Che io amo

art Svetlana Bobrova

sabato 2 gennaio 2016

Prospettive oniriche - Pseudo racconto a puntate - 2 parte - dg Dinka


[...] E così il viaggio ebbe inizio.
Indossò mentalmente la sua tenuta da guerriera, prese le sue bacchette, mise poche cose in un fagotto e partì.
Cominciò la discesa dentro di se recitando mentalmente l'antico mantra riscoperto attraverso lunghe ricerche nei cunicoli sotto le città più antiche del mondo. Le era appartenuto in diverse vite vissute nell'antichità, ora le serviva come ossigeno metafisico. Il flusso di energia era come una corda con cui si calava sempre più in profondità. Man mano che procedeva lasciava piccole porzioni di quella energia, come pezzetti di pane per la via del ritorno. Più scendeva, più si svuotava dei sentimenti, come cibo in eccesso vomitato dentro a un vecchio catino di zinco. 
Sentì qualcosa sotto ai piedi. La discesa era terminata, almeno per il momento. Scrutò l'ambiente. Si trovava in una specie di budello palpitante il cui ritmo si mescolava con il suo. Cominciò a navigare a pelo in una sorta di magma psichedelico. Procedeva cautamente, una strana sensazione la pervadeva. Qualcosa la accompagnava...o la seguiva. 
Cominciò a perdere la cognizione dei volumi. Si sentiva come un piccolo batterio dentro una vena. Infatti non era dura roccia la parete che toccava, sembrava più una cosa viva, di carne e sangue. Eppure il suo viaggio era solo mentale. Incuriosita da queste sensazioni così fisiche, cercava di non perdere la coscienza di ciò che stava facendo restando concentrata sul battito del drago. Ma qualcosa la appesantiva..sentiva le catene mentali seguirla anche qui. Decise di abbandonare ogni reticenza e lasciarsi guidare dalle sensazioni. Provò a mollare la zavorra, a librare dentro questo cunicolo così vivo che avrebbe potuto stringerlesi addosso in qualsiasi momento. Uno schiocco assordante colpì il suo udito metempirico. Contemporaneamente ricevette una spinta in avanti che la trasportò in un istante oltre la barriera di ossa.... Continua


art Unknown