martedì 30 dicembre 2014

Felice anno nuovo - Momo


Abbiamo inventato il tempo
Per far conto di quanti giorni
Mancano alla morte
Dove il tempo
Non esiste

Felice anno nuovo!


Dinosauria – Charles Bukowski



Nati così

in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra queste guerre attentamente matte
tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto
in mezzo a bar dove le persone non si parlano più
nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate



siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo
nati in mezzo a tutto questo



ci muoviamo e viviamo in tutto ciò
a causa di tutto questo moriamo
castrati
corrotti
diseredati
per tutto questo
ingannati da questo
usati da questo
pisciati addosso da questo
resi pazzi e malati da questo
resi violenti
resi inumani
da questo



il cuore è annerito
le dita cercano la gola
la pistola
il coltello
la bomba
le dita vanno in cerca di un dio insensibile
le dita cercano la bottiglia
le pillole
qualcosa da sniffare


siamo nati in questo essere letale triste

siamo nati in un governo in debito di 60 anni

che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito

e le banche bruceranno
il denaro sarà inutile
ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine
resteranno solo pistole e folle di sbandati
la terra sarà inutile
il cibo diventerà un rendimento decrescente
l'energia nucleare finirà in mano alle masse
il pianeta sarà scosso da un'esplosione dopo l'altra
uomini robot radioattivi si inseguiranno l'un l'altro



il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali
l'inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini
il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna
gli alberi moriranno
e tutta la vegetazione morirà
uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi
il mare sarà avvelenato
laghi e fiumi spariranno
la pioggia sarà il nuovo oro
la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro
gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende
e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione
il progressivo esaurimento di provviste
l'effetto naturale della decadenza generale
e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo


lunedì 29 dicembre 2014

Lottare - Silvana Di Girolamo

art Antonio Mora

Il respiro mi duole e la bocca tace
Solo i pensieri aprono incessantemente nuove strade
Nuovi percorsi a ostacoli
Insidiosi tuffi attraverso cerchi di fuoco

Il fumo e l'afrore di carne bruciata mi stordiscono
Cerco riparo tra molecole di sogni già accaduti
La rassegnazione mi trova con le mani alzate
Il segno della mia momentanea resa

Mi basta guardarmi e la lotta riprende
C'è chi non ce la fa a combattere
Chi invece non sa vivere
Senza quel gusto agro fumo della ribellione

Mi capita di riposare sotto un albero di verità
Li stanno recidendo tutti trapiantando liane di falsità
Devi stare attento se ci passi accanto
Ti ghermiscono con le loro spire e non te ne accorgi

Accade che quando apri bocca non ti riconosci mentre ti ascolti
Ti chiedi quando, in quale momento ti sei contaminata 
L'occhio del tuo IO ispeziona come un faro la tua soffitta
A caccia di acari sovversivi

Ma la verità è che tutto si confonde 


domenica 28 dicembre 2014

Mente vuota (piena di rabbia) - Silvana Di Girolamo


art Gabriele Viertel



Non è come vorrei
Non mi piace inghiottire il vuoto dei tuoi capricci vita
Che senso ha sopportare
Sono viva e dovrebbe bastarmi?
Subirti senza goderti a modo mio
È un coma cerebrale con un corpo che esplode vita
La pretende! Senza sottostare a regole e catene
Tutti con il cervello recluso dietro sbarre virtuali
Agibile solo per pensieri incaprettati
Sentimenti disarticolati ma traboccanti di se
Anime squinternate spaccate e maleodoranti
Capaci di spegnere ogni luce 
Abituate a compiere atti impuri solo al buio
Vi fiuto a distanza e vi respingo
Vi aborro e maledico

Vita mi hai messa qui per lasciarmi sola
Dammi almeno lo spazio di un buon respiro
La luce per vedere bene dove mirare
Un colpo secco e diritto al cuore 
Di questo organismo tentacolare auto immune
Sistema umano auto distruggente ma mai morto abbastanza
Regalami un'arma efficace e definitiva
E io compirò il miracolo del nulla assoluto
Dove poter infine riposare ammirando il vuoto 
Con occhi pieni di atomi guizzanti di pura vita


sabato 27 dicembre 2014

Bizzarrie - Silvana Di Girolamo


Sono rimasta a lungo sdraiata a pensare
A tentare di dare un ordine a quelle idee
Cavalli imbizzarriti tra svogliate sinapsi

Mi costa fatica stargli dietro
Sono mocciosi ribelli e irriverenti
Spregiudicati e insofferenti

Li guardo e sorrido
Come faccio a educarli?
Sono io che li ho partoriti

art Alexander McQueen: Manniquen

venerdì 26 dicembre 2014

L'avvocato del diavolo - Discorso finale


Meglio regnare in terra che servire in paradiso


"Avevi ragione su una cosa Kevin: io stavo osservando, era più forte di me, osservavo e aspettavo, non potevo farne a meno, ma non sono un burattinaio Kevin! Io non faccio succedere le cose, non è così che funziona. Libero arbitrio: è come l'ala della farfalla, una volta toccata non si solleva più da terra; io ho solo preparato la scena, i fili te li tiri da solo!"

………..Voglio che tu sia te stesso. Lasciatelo dire: il senso di colpa è come un sacco pieno di mattoni, non devi fare altro che scaricarlo! Per chi é  che ti accolli tutti quei mattoni? Dio... è così? Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A lui piace guardare: è un guardone giocherellone! Lui dà all’uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono, poi che fa? Ti assicuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo cosmico spot pubblicitario... fissa le regole in contraddizione:, una stronzata universale: guarda, ma non toccare! Tocca, ma non gustare! Gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che  cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate, perché è un moralista! E’ un gran sadico! E' un padrone assenteista, ecco  che cosa è! E uno dovrebbe adorarlo? No , mai!" 
"Meglio regnare all’Inferno, che servire in Paradiso: non è così? "
"Perché no? Io sto qui col naso  ben ficcato nella terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato. E sai perché? Perché io non l’ho mai rifiutato, nonostante le sue maledette imperfezioni. Io sono un fanatico dell’uomo ……… sono un umanista! Probabilmente l’ultimo degli umanisti! Chi, sano di mente, potrà mai negare che il XX secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all’apice, Kevin.  E’ il mio tempo questo. E’ il nostro tempo! 

Parole sporche - Silvana Di Girolamo



Parole sporche

Riempiono la bocca
Si arrotondano
Entrando
Dentro timpani melliflui

Nessuna transazione diretta

Comprendere il senso
È uno slalom
Tra ostacoli appiccicosi
E chiodi sparsi

L'intuito

Come spada sospesa
In procinto di cadere
Lama affilata
Sulla gola

Sono stanca di tacere

Immaginando il gorgoglio
Di quel taglio definitivo
Che toglie la parola
E il respiro

Ora

Non parlatemi più

Se non siete veri

photo unknown

giovedì 25 dicembre 2014

Intima preghiera (Senilità) - Silvana Di Girolamo

Foto Laura B


Quando le mie mani
Tremeranno
Tu non guardarmi


Non importa quante lune
Avrò sui capelli
Tu non guardarmi


Non farlo
Mentre arrossisco
Per aver dimenticato
il tuo nome


Quando dentro di me
Implorerò la morte



mercoledì 24 dicembre 2014

martedì 23 dicembre 2014

S_manie - Silvana Di Girolamo

Art Reka Wijaya



Il respiro amaro
Si smozzica 
sull'orlo di un pianto


Apro la finestra
Guardo giù 
Blu vertigine


Sollevo gli occhi
Pallido cielo
Chiare nuvole


Mi confondo 
Su un orizzonte
Incomprensibile


Non mio


lunedì 22 dicembre 2014

Ode del ritorno - da Non era un pianeta - Silvana Di Girolamo

Art Ashburn eng


……………….….....…… Mi chiese
Qual è la cosa che desideri di più?

Tornare a casa
Risposi
Tra le mie sorelle 

Cosa non ti piace di qui
Chiese

Gli uomini si odiano 
I bambini non giocano
La terra è distrutta
L'aria è senza ossigeno
Solo i corvi ormai volano su questi cieli
Non c'è nulla che si possa recuperare qui
L'umanità è il parassita di se stesso
Non rimane che perversione e cattiveria
Ti supplico grande madre
riprendimi con te
Non vedi che anche le mie ali sono nere ormai?

E' troppo tardi
Mi rispose
Non può esserci più
posto per te tra di noi
L'energia nera della Terra
è troppo potente
Ci corromperebbe tutte
Ho sbagliato a credere che
la nostra grande forza
potesse portare equilibrio
Ho sbagliato a credere che l'inferno fosse solo una metafora
Perdonami figlia mia
E' troppo tardi

domenica 21 dicembre 2014

Il Natale di Giuda - Silvana Di Girolamo


photo digisilva - Teatro Massimo di Palermo


Anno domini 2014
Dicembre sta per finire

La natalità di Gesù Cristo
Si trascina dietro inutili orpelli 
Finti pensierini ben impacchettati

La Creme partecipante
Al teatrino di beneficenza
Ha già fatto fuori diversi cincillà
Mentre il luccichio dell'oro
Che porta al collo
Alle dita e ai polsi
Ha accecato un po di africani nelle miniere 
giù a casa loro

Le luminarie tentano un clima che non c'è
Mentre i notabili della città
Ti scippano dalle tasche
Già bucate da altre ordinanze

La polizia al soldo delle tasse tue
Si porta via le auto
Parcheggiate in zona blu
Fresca di vernice

Le aree chiuse al traffico
(per agevolare gli acquisti)
Trasformate in zone pedonali 
Raggiungibili solo da
Superman e auto blu

Qualcuno si è anche buttato
A volo d'angelo da uno dei tetti
Raggiungendo il selciato
Davanti al negozio più in voga
Voleva almeno guardare la vetrina

I negozianti non affiliati
Non capiscono più 
Se la loro serranda è abbassata 
O aperta, non fa differenza

A varcare la soglia solo il postino
Altre tasse, altre bollette 
E solleciti di pagamento

Fra qualche mese gli studi di settore
Diranno che sono evasori
Impossibile avere un reddito così basso!
Dove hai cacciato i soldi signor commerciante?
Fatti strozzinare e pagami la rata

Occhi spenti si aggiungeranno
Ad altri occhi spenti nelle vie del centro

È un maledetto feudalesimo 
Che ti sfrutta con giacca, cravatta
E ignoranza da parassita

Ma noi festeggiamo
Natale è alle porte
Magari  a capodanno partiremo
Con un last minute 

Prima rata a settembre




venerdì 19 dicembre 2014

È un'alba che non conosce sconfitte - Silvana Di Girolamo


Abbasserò lo sguardo
Anche se vorrei trapanarti
Con i miei occhi
Lo specchio dell'anima

Abbasserò il mio orgoglio
Che non conosceva compromessi
Perché è un'alba che non sa
Che non vuole conoscere sconfitte

Perché arrendersi a volte
È conquista