domenica 28 giugno 2015

Distacco - dg Dinka




Ti sto lasciando a poco a poco
Il rasoio che ci ha recisi non aveva il filo
E molti lembi di te sono rimasti attaccati a me
I miei globuli cercano le cicatrici
Ma sono lenti a separare
A riprendersi ciò che era mio
A restituire quel che era tuo
Non sarà mai un taglio netto
Una cicatrice pulita
Alcune cose di te
Non riescono ad andar via
Rimarrai come una fistola

Ferita
Non guarita

sabato 20 giugno 2015

Eppure si battono il petto ... - Momo


Sono cattolici 
predicano la carità 
l'amore per il prossimo 
Ma sperano che la guerra 
creata dai loro padroni
ci uccida tutti
A casa nostra 
faranno tanti resort di lusso 
Per passeggiare con il loro cane 
Che chiamano Libero

giovedì 18 giugno 2015

Il respiro del mare - dg Dinka




Calato il buio le voci mi svegliavano
I suoni a volte erano parole
La mia mente ci costruiva sopra un sogno
Partire ... Futuro ... Lontano dalla guerra
Le mie ali si allargavano e crescevano 
Poi una notte mi dissero di alzarmi
Era già tutto pronto avvolto in pezzi di stoffa
Mi portarono vicino all'acqua
C'erano confusione e paura e speranza
Una voce ci spinse dentro la barca
Ma non c'era posto per tutti 
Ci fecero salire lo stesso. Tutti. In piedi.
In piedi su quella barca che oscillava
Si piegava. Si alzava. Si abbassava
Vomitavo anche io
In piedi. Sui miei vestiti. Su altri corpi
Poi la sete mi punì come un Dio crudele
L'alba ci mostrò dove ci avevano abbandonato
Non si vedeva terra. Solo acqua. Tanta acqua. 
Altre barche più nuove e più veloci
Si avvicinavano gridando forte
Molti si agitarono. La barca si rovesciò 
L'acqua era salata dentro la bocca
Mentre cercavo il mio respiro
E ricordavo quelle parole
Futuro ... Senza guerra ...

Respiri inquieti di un'amara estate - dg Dinka




Come un gatto randagio
Vago per i vicoli
Della città vecchia
Ci sarà pure un posto
Che mi voglia con se
Un piccolo raggio di sole 
Per la mia solitudine
Un balcone per l'aria
Quando tutto soffoca in me
Un angolino buio
Dove abbracciarmi di notte

lunedì 15 giugno 2015

Gocce di sale - dg Dinka




Ecco cosa sono                     
               gli oceani


Sono le lacrime 

               di tutte le donne 

Versate 
               per un uomo 

Che non le sa capire.





domenica 14 giugno 2015

Chimica nel cuore - dg Dinka



Comprerò un'indurente
Lo spalmerò sul cuore

Acquisterò un diserbante
La spruzzerò sull'anima

Prenderò un anti tarlo 
Lo metterò sulle emozioni

Perché non mi buchino più
L'esistenza

mercoledì 10 giugno 2015

I sogni sono fragili - Silvana dg




Bisogna muoversi bene
Perché non si infrangano
Sul muro della realtà apparente


Ma sono anche forti
Sanno portarti
Dove non oseresti mai


Io ho un sogno
È tanto forte
So che mi porterà via

lunedì 8 giugno 2015

I N V I C T U S - William Ernest Henley


 Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,

ringrazio gli dèi qualunque essi siano
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze

non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime

incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,

quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

domenica 7 giugno 2015

Sfida - dg Dinka




Stringiti addosso quel che hai
Usalo come uno scudo
Traine forza e conforto
Combatti spalla a spalla
con i tuoi beni
Solo così ti salverai


Ma non è quello che vuoi
La rovina ti attrae
Il suo canto è ammaliante


E tu non resisti

photo Steven Klein

giovedì 4 giugno 2015

Epoca - Silvana dg



I gabbiani ridens
Continuano a sfottere
Piazzati sul terrazzo
di casa mia

I gatti continuano
A litigarsi l'amore
Sulla strada 
sotto casa mia

I cani si esibiscono 
In whow whow spacca timpani
Dai balconi del palazzo
di casa mia 

Una volta nei tramonti d'estate
Riecheggiavano le voci delle madri
Che chiamavano a raccolta i figli

Peppinoooo ...
Giacomooooooo ......
Giovanninooo.....

I padri tornavano
Dai campi
Dalle fabbriche
Dal porto

Era una festa
Ci si riuniva con zii e nonni e cugini
Intorno a quel poco che c'era
da mangiare
Insieme a quel molto che c'era
di felicità 

martedì 2 giugno 2015

Così vicini, così distanti - Silvana dg



Così vicini
Così distanti
La materia annienta tutto

Quel che puoi toccare 
Diventa desiderio
La mente elabora 
Trasforma la pura essenza
In egoistica brama


Ma se cerchi di ignorare il richiamo
Il tuo corpo punta i piedi
Si ribella all'assenza
Lo stomaco si stringe
Gli spasmi ti spalancano la bocca
Con getti acidi 
Le ginocchia si piegano
In una malattia solo dell'anima
Che trascina tutto con se
Come una diga rotta
Di acqua salata
E dolore


Art Raphael Auvray