sabato 2 gennaio 2016

Prospettive oniriche - Pseudo racconto a puntate - 2 parte - dg Dinka


[...] E così il viaggio ebbe inizio.
Indossò mentalmente la sua tenuta da guerriera, prese le sue bacchette, mise poche cose in un fagotto e partì.
Cominciò la discesa dentro di se recitando mentalmente l'antico mantra riscoperto attraverso lunghe ricerche nei cunicoli sotto le città più antiche del mondo. Le era appartenuto in diverse vite vissute nell'antichità, ora le serviva come ossigeno metafisico. Il flusso di energia era come una corda con cui si calava sempre più in profondità. Man mano che procedeva lasciava piccole porzioni di quella energia, come pezzetti di pane per la via del ritorno. Più scendeva, più si svuotava dei sentimenti, come cibo in eccesso vomitato dentro a un vecchio catino di zinco. 
Sentì qualcosa sotto ai piedi. La discesa era terminata, almeno per il momento. Scrutò l'ambiente. Si trovava in una specie di budello palpitante il cui ritmo si mescolava con il suo. Cominciò a navigare a pelo in una sorta di magma psichedelico. Procedeva cautamente, una strana sensazione la pervadeva. Qualcosa la accompagnava...o la seguiva. 
Cominciò a perdere la cognizione dei volumi. Si sentiva come un piccolo batterio dentro una vena. Infatti non era dura roccia la parete che toccava, sembrava più una cosa viva, di carne e sangue. Eppure il suo viaggio era solo mentale. Incuriosita da queste sensazioni così fisiche, cercava di non perdere la coscienza di ciò che stava facendo restando concentrata sul battito del drago. Ma qualcosa la appesantiva..sentiva le catene mentali seguirla anche qui. Decise di abbandonare ogni reticenza e lasciarsi guidare dalle sensazioni. Provò a mollare la zavorra, a librare dentro questo cunicolo così vivo che avrebbe potuto stringerlesi addosso in qualsiasi momento. Uno schiocco assordante colpì il suo udito metempirico. Contemporaneamente ricevette una spinta in avanti che la trasportò in un istante oltre la barriera di ossa.... Continua


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