venerdì 22 gennaio 2016

Petali e Guerrieri - dg Dinka





Un petalo una preghiera
Per chi esaudisce desideri
Da divise comandati

Una preghiera un petalo 
Per chi aspetta col cuore gonfio
Di conflitto e violento amore


Art Michael Cheval


domenica 17 gennaio 2016

Fottiti Vita - Dinka



          Quando senti che tutto 
          È nascosto
          Sotto mille apparenze 
          Quando l'inganno 
          Apre le porte
          Ai tuoi pensieri più cupi
          Sganci la mente 
          Dai il via al saba

_____Poi

          Alzi il coperchio 
          al tuo secchio
          Butti dentro tutto

_____Tutti

          Infine giri sui tacchi
          Ti allontani di spalle

_____Ora

          Fottiti vita
          Se non mi vuoi
          Non ti vivo


          art Lotta van Droom

venerdì 8 gennaio 2016

Negghia - Peppino Impastato - Marta sui tubi




Paisi antichi comu lu tempu
fannu li vegghi a lu cori di la negghia
ma li pinseri vonnu passari
pi taliari se c'è un muru ca ni nega lu futuro

Comu furmichi senza abbentu
chi carrìanu lu furmentu
ammuttamu sulu cu li mani
suli trasi cu li mani
a negghia arrasi

Quannu spunta la matina
accarizzi l'acquazzina
e sta terra s'arrusbigghia
e addiventa meravigghia

Quanti pinseri hannu circatu lu cori di la negghia
quanti vrazza hannu pruvatu ad abbattiri stu muru
quantu cori


Peppino Impastato


.......... * ..........



Paesi antichi come il tempo 

Fanno la veglia al cuore della nebbia 

Ma i pensieri vogliono strada 

Per vedere se c’è un muro che ci nega il futuro 



Come formiche senza avvento 

Che trasportano il frumento 

Spingiamo solo con le mani 

Sole, entra con le mani 

La nebbia spingi … 



Quando spunta il mattino 

Accarezzi la rugiada 

E questa terra si risveglia 

E diventa meraviglia 



Quanti pensieri hanno cercato il cuore della nebbia 

Quante braccia hanno provato ad abbattere questo muro 

Quanti cuori… 



Peppino Impastato

giovedì 7 gennaio 2016

Pensami - dg Dinka



Pensami
Pensami col sorriso
Quello dei bei momenti
Ricordi come allegre scintille
Pioggia di stelle su un mai esistito
Nella realtà che asfissia la mente

Pensami come un fiore
Che infine hai colto
Per tenerlo tra le pieghe
Del tuo essere più vero

Il solo 
Che io amo

art Svetlana Bobrova

sabato 2 gennaio 2016

Prospettive oniriche - Pseudo racconto a puntate - 2 parte - dg Dinka


[...] E così il viaggio ebbe inizio.
Indossò mentalmente la sua tenuta da guerriera, prese le sue bacchette, mise poche cose in un fagotto e partì.
Cominciò la discesa dentro di se recitando mentalmente l'antico mantra riscoperto attraverso lunghe ricerche nei cunicoli sotto le città più antiche del mondo. Le era appartenuto in diverse vite vissute nell'antichità, ora le serviva come ossigeno metafisico. Il flusso di energia era come una corda con cui si calava sempre più in profondità. Man mano che procedeva lasciava piccole porzioni di quella energia, come pezzetti di pane per la via del ritorno. Più scendeva, più si svuotava dei sentimenti, come cibo in eccesso vomitato dentro a un vecchio catino di zinco. 
Sentì qualcosa sotto ai piedi. La discesa era terminata, almeno per il momento. Scrutò l'ambiente. Si trovava in una specie di budello palpitante il cui ritmo si mescolava con il suo. Cominciò a navigare a pelo in una sorta di magma psichedelico. Procedeva cautamente, una strana sensazione la pervadeva. Qualcosa la accompagnava...o la seguiva. 
Cominciò a perdere la cognizione dei volumi. Si sentiva come un piccolo batterio dentro una vena. Infatti non era dura roccia la parete che toccava, sembrava più una cosa viva, di carne e sangue. Eppure il suo viaggio era solo mentale. Incuriosita da queste sensazioni così fisiche, cercava di non perdere la coscienza di ciò che stava facendo restando concentrata sul battito del drago. Ma qualcosa la appesantiva..sentiva le catene mentali seguirla anche qui. Decise di abbandonare ogni reticenza e lasciarsi guidare dalle sensazioni. Provò a mollare la zavorra, a librare dentro questo cunicolo così vivo che avrebbe potuto stringerlesi addosso in qualsiasi momento. Uno schiocco assordante colpì il suo udito metempirico. Contemporaneamente ricevette una spinta in avanti che la trasportò in un istante oltre la barriera di ossa.... Continua


art Unknown