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giovedì 12 gennaio 2017
martedì 13 dicembre 2016
Immagini della performance Maddalena Libera
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Azione performativa contro l'imposizione del dogma e l'egemonia del patriarcato, in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione. Di Libera A. Aiello con L'Associazione AnarcoSpirituale Sakalash
In collaborazione con Silvana Dinka Di Girolamo.
Giovedì 8 Dicembre, ore 18.00
Associazione AnarcoSpirituale Sakalash, Via Ugo Bassi, 77
martedì 6 dicembre 2016
Maddalena Libera - Performance
Libera A. Aiello e l'Associazione AnarcoSpirituale Sakalash presentano la performance Maddalena libera, azione perfomativa contro l'imposizione del dogma e l'egemonia del patriarcato, in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione.
In collaborazione con Silvana Dinka Di Girolamo.
Archetipo del bene e del male, Maddalena è la sintesi del femminile, l'intero donna soffocato dagli stereotipi e dalla persecuzione cartesiana del peccato della carne. Sette atti liberano Maddalena dall'accanimento feroce della nostra cultura contro il corpo, liberano la potenza del femmineo e dell'eros; risolvono la svalutazione del femminile nel peccato originale, radice del mito dell'antagonismo tra i due sessi. Sette metafore liberano Maddalena dalla vessazione del patriarcato, restituiscono al divino femminile il suo potere. La Dea gnostica, simbolo di rigenerazione e di rinascita, origine della vita, anima cosmica del Mondo, si innalza al cielo dai piedi della croce. Si libera dall'ombra, si purifica dai demoni del pudore e della vergogna. L'incoronazione di sé stessa, la propria origine svelata.
Performance Maddalena libera
Giovedì 8 Dicembre, ore 18.00
Aperitivo vegano
Associazione AnarcoSpirituale Sakalash, Via Ugo Bassi, 77
Libera A. Aiello TransDisciplinary Artist - Digital Humanist - Curator
Esplorando l’applicazione pratica e sperimentale della proposta Somaestetica di Richard Shusterman, studia il linguaggio corporeo e le sue funzionalità. Elabora e approfondisce modi e utilizzi alternativi del corpo in Rete e nel meatspace della RL per la rappresentazione di modelli identitari e categorie sessuali. Da diversi anni, sviluppa una ricerca sulla figura e la retorica dell’alterità, la maschera e l’identità. Cura la produzione di gallerie virtuali e canali digitali, dove con interventi specifici analizza la grammatica del corpo e il suo fraintendimento cognitivo e di senso. Si occupa di teorie e pratiche artistiche con un approccio transdisciplinare che coinvolge arti performative, visive e mediali.
Esplorando l’applicazione pratica e sperimentale della proposta Somaestetica di Richard Shusterman, studia il linguaggio corporeo e le sue funzionalità. Elabora e approfondisce modi e utilizzi alternativi del corpo in Rete e nel meatspace della RL per la rappresentazione di modelli identitari e categorie sessuali. Da diversi anni, sviluppa una ricerca sulla figura e la retorica dell’alterità, la maschera e l’identità. Cura la produzione di gallerie virtuali e canali digitali, dove con interventi specifici analizza la grammatica del corpo e il suo fraintendimento cognitivo e di senso. Si occupa di teorie e pratiche artistiche con un approccio transdisciplinare che coinvolge arti performative, visive e mediali.
Nel 2015 collabora al Festival Internazionale Sorsi Corti; collabora con l’Akademia Ruchu, al workshop Condizioni di Comunicazione Visiva e alla performance Clearly in Silence; entra a far parte del progetto Dimora OZ come coworker; espone una video installazione per l’Undicesima Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci. Nel 2016 co-cura la mostra Purissima Carne in cui espone una video installazione; realizza una video installazione per il Museo Riso/Cappella dell’Incoronazione, all’interno della chiusura del laboratorio ORIGINI; espone un’opera fotografica e testuale per la presentazione di BIAS (Biennale Internazionale Arte Contemporanea Sacra delle Religioni dell’Umanità) a Venezia e al Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, Palazzo Belmonte Riso, per la prima esposizione transnazionale; a HOTSPOT, laboratorio di Dimora OZ indetto per la Giornata del Contemporaneo, presenta il progetto Divergenze; pubblica degli scritti poetici sulla rivista Alphaville; partecipa al workshop System Drawing tenuto dalla fotografa Andrea Frank per la realizzazione di un'opera collettiva esposta alla mostra System Studies.
Nel 2013, nel giorno della festa dei morti, nasce a Palermo il ''Sakalash'' , in lingua Kalasha ''Sicilia Libera''. L'associazione viene creata allo scopo di combattere l'offuscamento della memoria antica di tradizioni e pratiche. Attualmente, abbraccia la realtà anarchica, orientando la propria visione sulla spiritualità. Spiritualità intesa come interiorità della rivoluzione sociale, fatta di idealismo pratico, convinzione, unità di pensiero. Il Sakalash si occupa di scambi culturali, condivisione di opinioni spirituali, corsi su tematiche legate alla natura ed esoteriche, approfondimento di vecchie tradizioni, performance artistiche di stampo militante. Inoltre promuove attività di sensibilizzazione in merito all'anti-clericalismo, anti- consumismo, anti-specismo ,oltre a collaborare alla preparazione di cene e aperitivi vegan a sostegno sociale.
Sede in via Ugo Bassi 77, Palermo
Recapito tel. +39 3899075054
giovedì 17 novembre 2016
AGGIUNGI UN POSTO... Emigrazione Diritto di Asilo e Accoglienza
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Il 22 novembre prossimo, a Pesaro, si svolgerà questo evento legato alla #CarovanaXSalonicco di cui anche io ho fatto parte lo scorso agosto. Viaggio tra i campi profughi ex Idomeni, ridistribuiti intorno a Salonicco dal governo Tsipras. Se volete comprendere il fenomeno profughi è un'ottima occasione per saperne di più direttamente dalle parole e immagini di chi ha incontrato i rifugiati e lo ha fatto da libero cittadino, senza catene imposte dalle ONG e varie. Vi consiglio di andare. E' un incontro organizzato dalla Sala del Quartiere 7 di Pesaro.
lunedì 29 agosto 2016
Scritture Avverse - Laboratorio Poetico dal 16 al 18 settembre 2016 presso il Festival Internazionale di Poesia Rivoluzionaria e delle Azioni poEtiche Diffuse a Bari
NOTTE DI POESIA AL DOLMEN
presenta “Scritture Avverse”
Laboratorio poetico ad opera di Teodora Mastrototaro e Maurizio Evangelista
1°giorno di laboratorio:
Approccio alla scrittura poetica attraverso i “Giochi Linguistici” – per creare nuovi linguaggi:
- Tautogramma
- Abbecedario
- Trasformazione della parola
- Acrostico
- Catena
Approccio alla scrittura poetica attraverso i “Suoni Della Poesia” – oltre di cosa parla il testo, anche il suono delle parole:
- Allitterazione
- Onomatopea
- Anafora
2°giorno di laboratorio:
I partecipanti saranno coinvolti nella scrittura di componimenti, partendo da immagini derivanti dall’esterno e dall’interno di sé. Si faranno dei giochi per giungere all’immagine da scrivere.
3°giorno di laboratorio:
Lettura ad alta voce dei componimenti prodotti dai partecipanti
NB:
Ai partecipanti si chiede di portare quaderno, penna e di essere puntuali.
Il laboratorio prevede un contributo di 10€ valido per tutti e tre i giorni
Il laboratorio si svolgerà nella biblioteca e necessita di un minimo di 5 partecipanti.
Info & adesioni: memole.teodora@yahoo.it
Curriculum
Teodora Mastrototaro, classe ’79, autrice. Ha pubblicato la silloge di poesie “Afona del tuo nome” tradotta dal poeta americano Jack Hirschman. Ha seguito vari corsi di scrittura creativa con il Professor Daniele Giancane, ha frequentato il laboratorio teatrale di dizione e interpretazione poetica “La poesia del teatro” condotto da Christian di Domenico e Carmen Centrone presso la sede di Itaca Academy, e il corso di dizione ed interpretazione presso la sede della compagnia Marluna teatro e condotto dall’attrice Maria Elena Germinario.
domenica 28 agosto 2016
Brigate Poeti Rivoluzionari 16/18 settembre Bari
Festival Internazionale della Poesia rivoluzionaria e delle azioni poEtiche diffuse II edizione
lunedì 4 luglio 2016
Stay Human: Carovana Umanitaria per Salonicco - dal 30 luglio al 7 agosto 2016
Casa è la canna di una pistola
Nessuno lascia la propria casa a meno che
casa sua non siano le mandibole di uno squalo
verso il confine ci corri solo
quando vedi tutta la città correre
i tuoi vicini che corrono più veloci di te
il fiato insanguinato nelle loro gole
il tuo ex-compagno di classe
che ti ha baciato fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine
ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo
lasci casa tua
quando è proprio lei a non permetterti più di starci.
nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo
fuoco sotto ai piedi
sangue che ti bolle nella pancia
non avresti mai pensato di farlo
fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti
il collo
e nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale
sotto il respiro
soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto
singhiozzando ad ogni boccone di carta
ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.
dovete capire
che nessuno mette i suoi figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra
nessuno va a bruciarsi i palmi
sotto ai treni
sotto i vagoni
nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion
nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse
non significhino più di un qualsiasi viaggio.
nessuno striscia sotto ai recinti
nessuno vuole essere picchiato
commiserato
nessuno se li sceglie i campi profughi
o le perquisizioni a nudo che ti lasciano
il corpo pieno di dolori
o il carcere,
perché il carcere è più sicuro
di una città che arde
e un secondino
nella notte
è meglio di un carico
di uomini che assomigliano a tuo padre
nessuno ce la può fare
nessuno lo può sopportare
nessuna pelle può resistere a tanto
Il
Andatevene a casa neri
rifugiati
sporchi immigrati
richiedenti asilo
che prosciugano il nostro paese
negri con le mani aperte
hanno un odore strano
selvaggio
hanno distrutto il loro paese e ora vogliono
distruggere il nostro
le parole
gli sguardi storti
come fai a scrollarteli di dosso?
forse perché il colpo è meno duro
che un arto divelto
o le parole sono più tenere
che quattordici uomini tra
le cosce
o gli insulti sono più facili
da mandare giù
che le macerie
che le ossa
che il corpo di tuo figlio
fatto a pezzi.
a casa ci voglio tornare,
ma casa mia sono le mandibole di uno squalo
casa mia è la canna di un fucile
e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa
a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda
a meno che casa tua non ti abbia detto
affretta il passo
lasciati i panni dietro
striscia nel deserto
sguazza negli oceani
annega
salvati
fatti fame
chiedi l’elemosina
dimentica la tua dignità
la tua sopravvivenza è più importante
Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia
Che ti mormora nell’orecchio
Vattene,
scappatene da me adesso
non so cosa io sia diventata
ma so che qualsiasi altro posto
è più sicuro che qui.
Warsan Shire poetessa Keniota-Somala
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Il 30 luglio partirà dal porto di Ancona una carovana umanitaria diretta a Salonicco con l’intento di portare un po' di aiuti in questi campi governativi nati dallo sfollamento di Idomeni, campi che, per quanto sappiamo, sono al momento abbastanza inumani, non riuscendo a fornire neanche le cure e i beni di prima necessità (condizioni igieniche scandalose, scarsità di acqua...) La nostra presenza sarà un segnale di fratellanza, ma anche di denuncia di ciò che sta accadendo. Uno degli obiettivi è anche di girare un documentario sulla situazione in cui versano i campi.
Servono Kit igienici, antizanzare, creme solari, medicinali di base, cibo. Il tutto preferibilmente verrà acquistato in loco, abbiamo le auto stracolme e traghettarle costa, spedire i pacchi costa e si perdono. Inoltre in Grecia i prezzi sono più bassi. Quindi servono un po’ di soldini, anche perchè ogni campo ha le sue carenze, acquisteremo secondo necessità. Non siamo una Onlus, una Ong, solo privati cittadini che stanno ricevendo l'autorizzazione dai governativi e si stanno pagando viaggio, vitto e alloggio di tasca propria. Nemmeno un centesimo verrà disperso.
Sono famiglie come noi che avevano una vita e si sono ritrovate a fuggire da una guerra di cui siamo indirettamente parte responsabile.
Un'auto tassazione anche di soli 5 euro potrebbe fare il miracolo. Grazie a chiunque voglia inviare il suo contributo. Penso che in parte abbiamo anche noi la nostra responsabilità.
Grazie a tutti!
Silvana dg Dinka
domenica 8 maggio 2016
INCONTRO CON JACK HIRSCHMAN
Le Brigate Poeti Rivoluzionari Organizzano un incontro con Jack Hirschman al Centro Sociale Ex Karcere di Palermo
CLICCA QUI
PER L'EVENTO
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LA CASA DEL TRAMONTO
“ridiventa straccio
e il più povero ti sventoli”
(Pier Paolo Pasolini, “Alla bandiera rossa”)
Poggio la mia bocca sulla tua miseria, New Orleans,
inondata e inzuppata di morte.
Qui giace: enormi mucchi di bugie sulla guerra, questa prigione
cimitero galleggiante grida di rabbia
al respiro finale. Qui, all’ultimo delta,
desiderio disteso sul fianco, è derubato, e girato
sottosopra dal suo stesso governo, e soffocato.
L’estate è finita e la vita è morta,
e ‘round midnight tutte le speranze sono saccheggiate.
Nessuno verrà fuori pulito da Katrina
a
New Orleans in questa
Casa del Tramonto che sta affondando.
Corpi così neri e così blu perché hanno amato
chi non gli avrebbe sputato sulle scarpe se avessero avuto
bisogno di una lucidata. Figuriamoci qualche spicciolo. O acqua.
America, sei sempre stata terra bruciata
nelle nostre bocche, sempre un battesimo di merda,
sempre una pioggia di disastro che scorre
lungo i vetri dei nostri occhi infranti.
Ora i nostri stracci sono i più laceri,
il nostro jazz il più triste, i nostri poveri i più poveri
che si possano portare al mercato delle pulci dell’anima.
Ora che tutto è perduto e c’è soltanto il nulla
da perdere… “Viva il coraggio
e il dolore e l’innocenza dei poveri!
”
La vera bandiera è a brandelli.
Cominciamo a sventolarla.
*
THE HOUSE OF THE SETTING SUN
“became a rag again
and the poorest may wave you”
(Pier Paolo Pasolini, “To the Red Flag”)
Put my mouth to your misery, New Orleans,
inundated and soaking with death.
Here lies: war lies piled so high, this floating
prison of a cemetery cries out of rage
at the end of its breath. Here, in the last delta,
Desire lies on its side, is rolled, and rolled
over upon by its own government, and crushed.
Summertime is over and the livin’ is dead,
and ‘round midnight all hopes are looted.
No one will come clean of the Katrina
of New Orleans in this sinking
House of the Setting Sun.
Bodies so Black and so blue from loving
what wouldn’t spit on their shoes if they
needed a shine. Let alone a dime. Or water.
America, you were always scorched earth
in our mouths, always a baptism of crap,
always a rain of disaster streaming
down the panes of our broken eyes.
Now our rags are the most torn,
our jazz the most blue, our poor the poorest
that can be worn in the soul’s thrift-shop.
Now that all is lost and there’s only nothing
to lose … “Long live the courage
and the sorrow and the innocence of the poor!
”
The real flag’s in tatters.
Begin to wave it
Jack Hirschman nasce nel Bronx il 13 dicembre del 1933.... un luogo, un destino. Comincia a scrivere prestissimo incoraggiato anche da Ernest Hemingway. Insegna inglese all’Ucla e negli anni ’60 ha tra i suoi allievi giovani che avrebbero cambiato la storia dell’arte e della musica: Jim Morrison, Gary Gach.
E’ in Europa quando scoppia la guerra in Vietnam, con la sua drammaticità, la sua violenza, con il suo dolore, il suo orrore. Torna negli Stati Uniti ed inizia la sua battaglia personale da artista e da uomo contro la guerra aiutando gli studenti a scappare dalle grinfie dello Stato che tenta di arruolarli. Per questo tipo di attività considerata contro lo Stato, viene licenziato dall’Università. continua ....
giovedì 19 marzo 2015
coDìce Poesia - Giornata Mondiale della Poesia 2015 a Palermo
Una serie di eventi specialissimi per il primo giorno di primavera a Palermo. Nella giornata mondiale della poesia Movimenti e Associazioni organizzano performance estemporanee che coinvolgono i passanti, il cittadino, i bambini, la cittadinanza tutta. Aggiornatevi attraverso questo menù, ma soprattutto con l'hashtag #codicepoesia.
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