sabato 15 settembre 2018

Nodi antichi - Uri Dinka


Occhi aperti dentro al buio
Flash accecanti 
False evidenze
Cieli si aprono
Una sirena maschio nuota dentro
Enormi nuvole di incanto
Il tridente spinge verso altri sogni
Placando le tempeste
Irreversibili pensieri si arrotolano
Sottili tentacoli infrangibili
Legano al limite del dolore 
E poi scompaiono
Dentro carni eteree

Gli occhi guardano un altro cielo
Qui Dagon semina terre ancestrali
Altre domande leggono le nuvole
Incertezze 
Si srotolano piano piano
Serpeggiano
Come nidi di ofidi
Lentamente scavano buchi
Cunicoli portano altrove
Raccontano di altri soli
Esplosioni
Nuovi fuochi come geiser

Attraverso le fiamme
La pelle come lebbra
Spella 
Da nerofumo a rosso carminio
Le piaghe risucchiano l’occhio
Che non guarda più il buio
Stigmatizzato dal fuoco
Brucia dentro universi variegati rosso arancio
Vorticosi come flutti evanescenti
Ipnosi di dolore
Scioglie nodi antichi

Acqua sgorga
Salata come ai primordi
Di questo universo
Del mio universo
Poi il profumo delle rose
Mi porta ancora via
A casa

Uri Dinka_05_08_18