giovedì 7 aprile 2016

Per quel nero petrolio - dg Dinka

Barricate al neon luccicano dietro ai cervelli assopiti
Sul tavolo delle trattative flash di desideri costruiti 
Da banche, multinazionali e famiglie influenti
L'umanità ha troppo da fare per sbarcare il lunario
O salvarsi la pelle oltre un muro che li opprime
Pagare rate su rate per una miserabile vita
I contratti di lavoro sempre pronti a scadere
Pizzi di mafia e Pizzi di stato
Città a forma di cappio che mentre ti fanno andare in tondo
Ti stringono verso il centro di aree pedonali
E vetrine con prezzi da cardiopalma
La ribellione ti scalda, l'impotenza ti avvilisce
Tutto ti spinge e comprime
Ma ecco la nuova El Dorado 
Lì puoi trovare gioia e calore 
Quei sogni tanto decantati li trovi realizzati
Il centro commerciale ti accoglie con musiche e colori
Non attende che te per esaudire ogni tua brama
Le insegne indicano un futuro certo e perfetto
Con un nuovo cellulare 
Un nuovo arredamento usa e getta
Quelle lenti da sole che ti fanno assomigliare
Al calciatore più quotato visto al telegiornale
Intanto gli stranieri si bevono il nostro mare
Ci lasciano a terra su un suolo svilito, appestato
Svuotato di frutti colorati, turisti accaldati
Ossigeno sfiancato da un petrolio 
Che brucia pure i pensieri più ribelli
Rilasciando tumori e disfunzioni
Per arricchire quella branca sanguisuga
Del capitalismo assoluto: 
Chemio Radio et Farmaco

foto dal web