martedì 4 agosto 2015

Come un rosario - dg Dinka



Vago di notte
Come animale selvatico
Scavo pozze nei giardini

Stringo il rosario tra le mani

Mi imbevo di luce 
Non ancora filtrata
Incontro tutti i miei futuri 
Giocati ai dadi col mio presente

La posta ogni notte più alta
Ruba pezzi al mio costato
Aggiungendoli al mucchio
Sul tavolo da gioco
Dove resto in piedi
Per poter guardare lontano
Là dov'è proibito

Un grano per ogni malia

Intravedo profumi di muschio
Stagliati contro albe cadenti
Di una bellezza estatica
Capace di darmi il respiro

Promessa fatale
Per chi non ha più fede
Caducità di una brezza 
Di tempo lontano, in divenire

Corro 

Con l'ego lanciato in avanti
Sollevo ansiti di libertà
Che precludono illusioni

Ma l'altro Se che mi governa
Tiene gli occhi stretti 
Su un orizzonte a picco
Irrigidendo la vista

Sempre meno grani nel rosario

Torno sui miei passi a capo chino
L'alba sulla terra è ormai prossima
Il giorno mi reclama con perfidia

Sotterro il rosario nel giardino
Tutto intorno è immobile
La mia sortita come capriccio
Di un inverno mite

Nascondo i dadi sotto al cuscino
Dormo


Art Sergio Cerchi

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