domenica 31 maggio 2015

Deus quotidiano ( Feci... Vidi .... Vinsi? ) - Francesco Mancini



Rene' gli vomito' sul tavolo, davanti!
Nemmeno il tempo di girarsi!
Porco BBIO  - gli scappo', con il LEADER MASSIMO, a ignorare l' ASSONANZA.
Indaga o meno, lapalissiana, e' colpa del VINACCIO di GIANNI, il barista... ci si INTIGNA A PENSARE!
Non per essere STEREONZI o malignetti.
Da quando ha sostituito il titolare e' lui che consiglia la marche giuste.
Le meno carestose.
I sospetti irrompono, aureolati di mezze VERITÀ', il meno campate in aria possibile.
Son corse al cesso, di clienti che prima si tenevano gli STRONZI dentro, una settimana buona!
FECI, ...VIDI, VINSI?
Ci si affeziona!
E quel blasfemo tirar di catena, e' quasi ogni volta un addio!
- Cambia veleno, disse sorridendo il DEUS seduto un po' più' distante, non lo capisci?
Satana, dette una gomitata a Lucio che si preparava a ingollarsi il suo bicchierazzo sospetto.
Era un animaccia da tener da conto!
Ieri per tre ore, aveva barato di brutto a scala quaranta!
Aveva costretto Giulio a giocare, spalle allo specchio!
NIUNO, tolto il  Deus se ne era accorto.
Anche l'Arcangelo GABRY... c'era cascato.
Pregava che gli entrasse il tre, per la scala... 
Un coglione!
Infatti perse.
Fuori il sole, rompeva le balle con il riverbero, sugli occhiali di Lisa, intenta a fare cruciverba, per far capire che era intelligente al suo amore del MOMENT.
Pretese da ligia lo scontrino, che il Gianni non voleva mollare, manco morto.
Era sempre la solita storia!
IL VATE , accigliato, non approvava ne disapprovava. Quando c'eran di mezzo SATANICHE istorie di finanza, si defilava!
Azzi di Belzebu' e morta li'.

dipinto di Francesco Mancini