sabato 15 settembre 2018

Nell'ora della giusta vendetta - Uri Dinka


Piega le ginocchia sul selciato
Genufletti le tue preghiere
All'ombra del sole
Respira col mantra dell'universo
Abbi fede fede fede e ancora fede
Non puoi chiedere perché 
Nessuna domanda può dare risposta
Ascolta ascolta ascolta ascolta
E se non odi non rialzarti
Porgi la testa alla lama
Mentre ancora il mantra scivola sul labbro
Insieme al tuo: perche?
Un sussulto alla pancia
Le mani giunte ora sono altre lame
Sciabole affilate danzano contro il sole
Si specchiano dentro un se
Nell'ora della giusta vendetta 

Uri_11_09_18

Il Tempo - Uri Dinka


Manciate di secoli si muovono intorno e dentro di noi
Si allungano come ombre al tramonto
Attimi di infinito carichi di potrei, avrei, farò, mai realizzati
Contemporaneità in scadenza su etichette fasulle
Inganni di incertezze imbullonati in luoghi altrimenti vuoti 
tra consapevolezza e illuminazione tardiva
Corazze che impediscono un fluire naturale
verso un tratto che non ha spazi ne ragione
ma un presente carico del prima e del dopo
Mentre Il Signore del Tempo ci guarda e sorride 
della nostra inadeguatezza impacciata da lancette e battiti fasulli

Mòstrati divenire dal semplice fluire
Sono qui, mi stai guardando?
Strappo velo su velo ad ogni bracciata
in attesa di tornare sirena di spume piu dolci
Un’anima incarnata deve poter guardare le lucciole brillare
Mitigare quel fuoco che brucia senza consumare
Poterlo imbottigliare come gocce di un'annata migliore
da sfruttare quando l’incontro non sarà casuale
Trasformare il tutto in nuvole gassose restituendole al cosmo
perché le custodisca fino all’attimo cruciale

Uri_21_06_18

Nodi antichi - Uri Dinka


Occhi aperti dentro al buio
Flash accecanti 
False evidenze
Cieli si aprono
Una sirena maschio nuota dentro
Enormi nuvole di incanto
Il tridente spinge verso altri sogni
Placando le tempeste
Irreversibili pensieri si arrotolano
Sottili tentacoli infrangibili
Legano al limite del dolore 
E poi scompaiono
Dentro carni eteree

Gli occhi guardano un altro cielo
Qui Dagon semina terre ancestrali
Altre domande leggono le nuvole
Incertezze 
Si srotolano piano piano
Serpeggiano
Come nidi di ofidi
Lentamente scavano buchi
Cunicoli portano altrove
Raccontano di altri soli
Esplosioni
Nuovi fuochi come geiser

Attraverso le fiamme
La pelle come lebbra
Spella 
Da nerofumo a rosso carminio
Le piaghe risucchiano l’occhio
Che non guarda più il buio
Stigmatizzato dal fuoco
Brucia dentro universi variegati rosso arancio
Vorticosi come flutti evanescenti
Ipnosi di dolore
Scioglie nodi antichi

Acqua sgorga
Salata come ai primordi
Di questo universo
Del mio universo
Poi il profumo delle rose
Mi porta ancora via
A casa

Uri Dinka_05_08_18

Parole per non morire - Uri Dinka

Dal fumo snebbio
Come polvere nel deserto
Avanzo con piedi di riccioli
Le mani piegate per non pregare 
Punite

Crudele 
Morgana varca la soglia dei suoi occhi
Castelli smerlati come torte di compleanno 
Mi faccio pesante 

Confusa dal presente
Attendo
Il prossimo giro di luna

Uri_18_08_18

venerdì 24 agosto 2018

Promessa - Uri Dinka


Insegnateci la vostra voce
Parlateci di lei
Dei suoi profumi
Delle sue danze
I suoi denti ancora di latte


Piccole perle scoprile al vento
Mostra i tuoi sorrisi spenti
Cavalcherò il mondo
Per stringere le tue mani
Piccole ali con dita di giunco


Ti porterò via come nuvole d'inverno
Scacciate dal sole di primavera a marzo
Tra loti non ancora appassiti
E pomelie nel furore di gemme inesplose
Annuserai l'aria come uno scricciolo intimidito
Ti accoccolerai tra braccia calde e infinite


Uri_23_08_18