sabato 16 aprile 2016

Volo di pipistrello - dg Dinka



Sfido ogni fede per non morire
Ma accarezzo la morte
Come un cane fedele

Lei mi conosce

Meglio degli altri
Io le credo
Più che agli altri

La notte

Duramente resisto
La testa sul cuscino
Marmo su pietra

Ostinata e cocciuta

Orbita impazzita
Circuiti involontari
In una scatola d'osso

Occhi chiusi

Volo di pipistrello
Cieco
Zeppo di anime

Fa tanto male

Un sussulto il ritorno
Ali strappate
Dal corporeo vivere 

Cinguettii varcano la finestra

La stanza è tombale
L'alba violacea

Sola
Attendo la luce

Anche oggi
Mi si nega


Photo David Fragale
Model: Sonia Secchi

venerdì 8 aprile 2016

Moglie single di palestina - dg Dinka


Nelle mie notti di solitudine
Quando i nostri bambini 
Infine tacciono nel sonno

Faccio l'amore col tuo seme

Immagino di averti dentro
Con disperato ardore
Ricordando i tuoi sguardi
Dal vetro della prigione

E se dopo nove mesi
Nasce il frutto del nostro amore
Posso convincermi che è vero
Io ti ho avuto quella notte

Quando i tuoi occhi
Si facevano materia
E le tue mani
Come palme benedette
Mi accarezzavano la pelle
Con la forza del pensiero
E il desiderio di stare insieme

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“(Single) Women” è un progetto del fotografo italiano Antonio Faccilongo: racconta la storia delle madri, delle mogli e delle figlie dei prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane (circa 7 mila persone, di cui quasi mille rischiano pene pari o superiori ai 20 anni). Le immagini, scattate nelle case dove questi uomini hanno vissuto, raccontano l’attesa delle donne rimaste sole.
A causa del sistema di sicurezza della polizia israeliana, queste donne palestinesi hanno moltissime difficoltà a incontrare in carcere i mariti e le visite coniugali non sono permesse. Il contatto fisico è vietato, a eccezione dei bambini dei detenuti. Molto spesso durante questi incontri diretti avviene uno scambio: di sperma. Faccilongo ha raccontato che alcune di queste donne hanno fatto ricorso alla fecondazione in vitro clandestina per concepire dei figli dai mariti che stanno scontando condanne a lungo termine. 

Vedi qui le foto >> Single Women



giovedì 7 aprile 2016

Per quel nero petrolio - dg Dinka

Barricate al neon luccicano dietro ai cervelli assopiti
Sul tavolo delle trattative flash di desideri costruiti 
Da banche, multinazionali e famiglie influenti
L'umanità ha troppo da fare per sbarcare il lunario
O salvarsi la pelle oltre un muro che li opprime
Pagare rate su rate per una miserabile vita
I contratti di lavoro sempre pronti a scadere
Pizzi di mafia e Pizzi di stato
Città a forma di cappio che mentre ti fanno andare in tondo
Ti stringono verso il centro di aree pedonali
E vetrine con prezzi da cardiopalma
La ribellione ti scalda, l'impotenza ti avvilisce
Tutto ti spinge e comprime
Ma ecco la nuova El Dorado 
Lì puoi trovare gioia e calore 
Quei sogni tanto decantati li trovi realizzati
Il centro commerciale ti accoglie con musiche e colori
Non attende che te per esaudire ogni tua brama
Le insegne indicano un futuro certo e perfetto
Con un nuovo cellulare 
Un nuovo arredamento usa e getta
Quelle lenti da sole che ti fanno assomigliare
Al calciatore più quotato visto al telegiornale
Intanto gli stranieri si bevono il nostro mare
Ci lasciano a terra su un suolo svilito, appestato
Svuotato di frutti colorati, turisti accaldati
Ossigeno sfiancato da un petrolio 
Che brucia pure i pensieri più ribelli
Rilasciando tumori e disfunzioni
Per arricchire quella branca sanguisuga
Del capitalismo assoluto: 
Chemio Radio et Farmaco

foto dal web

sabato 2 aprile 2016

Sembra tutto vero - dg Dinka



Sono caduta

Dentro a un sogno pazzo

Sembra tutto vero
La mia pelle scintilla
La mente si esalta
E dal mio cuore crescono fiori

Ora il sogno pazzo
Mi possiede
Oscura il mio sole
Avviluppa le notti inquiete

Vive al posto mio

Sono caduta
Dentro a un sogno pazzo
Ci annego dentro


art Ricardo Ortega




venerdì 1 aprile 2016

La Poesia - dg Dinka


Non va urlata con la voce
Essa grida dal l'occhio che la legge
Percuote come un tuono l'udito
Di chi sente

La Poesia è quel brivido potente
Che non conoscevi ancora
La coscienza che oscilla 
Come fronde allo scirocco
Una tempesta di fuoco e ghiaccio
Nella testa

La Poesia è un non luogo
Nello spazio_tempo
Il punto sospeso allo Zenit
Mentre si specchia sul Nadir

È violenza delle parole
Nel silenzio della mente aperta
Nella notte solitaria
Dell'emozione umana

La Poesia non va urlata
Ma grida forte dentro me
Sovrastando 
La mia consapevole 
disperazione


art Sylwia Makris