lunedì 8 settembre 2014

Roberto Roganti - La fuga (inedito)

da web

Corro a perdifiato
scomposto
Non mi curo dove metto i piedi
purchè io sia veloce
Devo fare in fretta
se mi raggiungono è finita
Cazzo, una radice
cado rovinosamente
casco giù per la scarpata
Sento gli sterpi e i rami
spezzarsi contro il mio corpo
infilarsi nella mia carne
Mi fanno male ma non mi fa male
Se non dovesse finire ora
spero di riuscire ancora a correre

Ecco, sono in fondo
Il dolore è forte
ma è su un fianco
Le gambe sono ancora buone
Mi rialzo e riparto
Con questo volo
ho guadagnato tempo
Ma sento ancora i latrati
lontani, incalzanti
La vegetazione è fitta
Fatico a penetrarla

Come quella ragazzina
Era vergine
Ho sentito che si rompeva
Ho sentito che sanguinava
Ho sentito che urlava
Ho capito che le avevo fatto molto male
Ho capito che c’ero cascato un’altra volta
Ho capito che per me era finita
quando quel poliziotto ha aizzato i cani
E adesso, la bava alla bocca
ce l’hanno loro
e io sono la loro preda
Il gioco si è invertito
Solo il mio respiro
affannato
C’è uno strano silenzio
tutto attorno
Mi sento osservato
Mi fermo

Mi giro



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